Nobiltà del vino piemontese

Carattere aristocratico e vitigni che trovano nelle Langhe le condizioni ideali per esprimersi. È il cuore del Piemonte, regione nobile sulla mappa vitivinicola italiana tanto da essere stata inserita nella World Heritage List dell’Unesco, che raccoglie l’insieme dei siti riconosciuti come parte del patrimonio artistico e ambientale dell’umanità. Il Piemonte produce vino fin dall’antichità. Qui nasce il Nebbiolo, per molti il vitigno italiano più nobile, radice comune degli ancor più pregiati Barolo e Barbaresco, rossi vocati all’invecchiamento dall’ampia gamma espressiva. Un interessante ventaglio di aromi varietali caratteristici – che l’enologo Roberto Gerbino, al fianco di Alma sin dagli esordi, conosce alla perfezione – si ritrova anche in Gavi, Roero Arneis e Barbera d’Alba, vitigni dalla personalità inconfondibile che evolvono i sentori del proprio terroir in armonia con il tempo, riservando piacevoli sorprese se consumati giovani e custodendo un’espressione decisa per coloro, invece, che avranno saputo attendere.